Abbassare le tasse. Migliorare i servizi

28 Mar , 2017 Programma Elettorale

Abbassare le tasse. Migliorare i servizi

Con il patto di stabilità, i comuni italiani si trovano sempre più in ristrettezze economiche. E proprio ora che acquisisce maggiore importanza il saper spendere bene i soldi pubblici. Ridurre gli sprechi senza tagliare i servizi è una missione difficile ma non impossibile. Contestualmente, bisogna essere capaci di migliorare i servizi erogati e abbassare i tributi locali. Questo a Sant’Antimo non è avvenuto. La scorsa amministrazione ha dato spesso prova, inoltre, di non recepire i bisogni dei cittadini privatizzando servizi come quello cimiteriale ed eliminando il trasporto pubblico urbano. La nostra idea di amministrazione partirà da uno stretto contatto con i cittadini per aver una maggiore incisività nella risoluzione di problemi e nell’individuare le spese inutili.

6.1 Un grande Audit partecipato del debito pubblico.

A seguito dei gravi rilevi mossi nel 2016 dalla Corte dei Conti sulla gestione finanziaria dell’Amministrazione Piemonte, i cittadini

  • Devono sapere quali debiti gravano sulle spalle loro e dei loro figli, come sono nati, chi li ha contratti e perché.
  • Devono poter comprendere se gli investimenti che questi debiti dovevano finanziare sono avvenuti, con quale esito, quale è la loro attuale struttura e se sono rinegoziabili in tutto o in parte tramite rifinanziamento a tassi più convenienti.
    Un buon padre di famiglia che si accorga di aver fatto il passo più lungo della gamba e avere i conti in disordine, non sapendo più a chi deve cosa e tagliando su necessità primarie della sua famiglia, dovrebbe prima di tutto fare uno sforzo per capire la situazione.
    Lo stesso va fatto a Sant’Antimo. Occorre istituire immediatamente una commissione partecipata di audit del debito, composta da tecnici di provata indipendenza e competenza, e da un consigliere comunale per ogni gruppo rappresentato in Comune e integrata con forme di partecipazione pubblica da definirsi, per fare chiarezza sul debito. Bisogna istruire la situazione in modo onesto e presentare al Sindaco e alla cittadinanza la situazione.
    Conoscere per deliberare.

6.2 La questione spinosa della Tari.

Il problema si è presentato più volte nel corso dell’ultima legislatura (tutti ricorderanno le proteste del lontano 2014). La tassa sui rifiuti urbani rappresenta il principale problema della nostra elevata tassazione e la sua elevata evasione testimonia che bisogna fare in modo che tutti paghino ma che si paghi anche meno.


Dunque, il nostro primo impegno sarà quello di pretendere un adeguamento contrattuale con il consorzio Cite che permetta di ridurre i costi di smaltimento in media ai paesi confinanti. Il secondo obiettivo sarà, invece, attuare il concetto del “pagare di meno, pagare tutti” e abbassare drasticamente l’evasione del tributo. Inoltre, l’introduzione di buone pratiche ambientali, come spiegato nel punto 4, permetterà, al cittadino responsabile, di vedere calare ulteriormente la propria tassa sui rifiuti. D’altro canto, invece, chi non paga, perché non può, sarà messo in condizione di farlo attraverso lo strumento che adesso spiegheremo.

Figura 20 – Proteste contro l’aumento della TARI, novembre 2014.

6.3 Il Baratto Amministrativo come forma di riduzione dell’evasione.

Il baratto amministrativo permette, per i comuni che lo prevedono, ai cittadini che non possono pagare le tasse di poter offrire come mezzo di pagamento la propria forza lavoro. Il concetto è abbastanza semplice: il cittadino dimostra, banalmente attraverso presentazione di Isee, di non aver la possibilità economica di pagare le tasse può decidere di prestare la propria forza lavoro in servizi di pubblica utilità per pagare parte dei propri tributi. Il vantaggio risulta evidente da entrambe le parti

  • Il cittadino paga parte dei tributi senza incorrere in interessi e/o mora.
  •  Il comune può utilizzare i cittadini per servizi quali cura del verde, assistenza agli anziani e/o disabili. Il tutto con una riduzione delle spese in bilancio.
  • Gli altri cittadini usufruiranno dei servizi.
  • Consentire al comune di ridurre le percentuale di evasione sui tributi.

6.4 Attaccare le spese inutili migliorando i servizi.

Nessuno possiede la bacchetta magica e mai argomento risulta più difficile quanto questo. Tuttavia, ridurre gli sprechi e aumentare i servizi è una impresa difficile ma non impossibile.
Il già proposto bilancio partecipato potrebbe aiutarci in questa impresa. Solo con l’aiuto di tutti i cittadini, che vivono quotidianamente il nostro paese, si può capire quali sono i servizi essenziali, quali da rafforzare e, infine, quali siano da tagliare. Si è già parlato di una migliore gestione delle ville comunali, degli spazi di aggregazione e si parlerà nei successivi punti di trasporto pubblico locale, viabilità, difesa delle fasce più deboli e cultura. Tutte queste sono idee e servizi che avranno poco impatto sul nostro bilancio ma che miglioreranno le nostre vite. “Ripartire dal basso” vuol dire proprio questo.
Accanto a ciò, un ruolo importante deve svolgere, secondo noi, internet. Il nostro comune sotto questo aspetto è molto indietro e un ammodernamento tecnologico permetterebbe di aumentare servizi e diminuire le spese.
L’idea è quella di mettere il cittadino al centro dell’amministrazione. Siamo nel 2017 e Internet ha un ruolo importante nelle nostre vite.
La informatizzazione di tutti i servizi comunali, opera a basso costo ma di grande utilità, permetterà di rendere il rapporto con l’ente comunale molto più semplice e diretto evitando le code e gli sperpetui della burocrazia. Servizi come certificati, segnalazioni agli uffici, procedure di impresa saranno a portata di un click…e se questo non dovesse bastare basterà prenotare un appuntamento con l’ufficio preposto e avere ulteriore aiuto. A tale scopo, ben si ricollega l’idea di istituire il Responsabile digitale del Comune di Sant’Antimo (Chief Digital Officer), figura trasversale in grado di occuparsi di vari settori, che potrà agevolare il conseguimento degli obiettivi e l’interrelazione tra le competenze dell’amministrazione. Inoltre, l’utilizzo degli open data e delle nuove tecnologie nella progettazione delle politiche ci consentiranno di avvicinarci alle reali necessità della cittadinanza.
Sul fronte della rete, è nostra intenzione istituire wi-fi zone nei punti strategici del paese e azioni di contrasto al divario digitale.
Anche nella segnalazione di problemi quali rifiuti abbandonati, strade dissestate, segnaletica assente e altri tipi di incuria potranno essere segnalati dal cittadino, grazie all’adesione a Decorourbano.org, tramite il proprio smartphone.

Figura 21 – Baratto Amministrativo: pagare le tasse comunali con ore di lavoro.

6.5 La Creazione di un Albo Comunale di Associazioni di Progettisti.

I fondi europei, statali e regionali rappresentano una grossa opportunità per i comuni italiani per realizzare progetti che portino vantaggi alla comunità. La mancanza, tuttavia, di formazione in tale settore (di recente nascita) ha portato alla nascita di associazioni che si occupano di redazione di progetti per enti privati e pubblici. La nostra idea di amministrazione prevede, innanzitutto, una delega negli assessorati specifica alla ricerca di fondi che possano essere appannaggio del nostro comune. Accanto a ciò, si istituirà un albo comunale di associazioni di progettisti che potranno proporre e/o essere proposte per la redazione di progetti alla fine di ottenimento dei fondi. Il vantaggio, così, risulta evidente: le associazioni vengono pagate per la fase di progettazione se e solo se il progetto viene vinto, il comune colma le sue mancanze di progettazione e la comunità beneficerà della realizzazione del progetto.