Cultura e giovani come volano del rilancio santantimese

28 Mar , 2017 Programma Elettorale

Cultura e giovani come volano del rilancio santantimese

La cultura è un fattore dinamico di coesione sociale ed è il volano per lo sviluppo integrato e duraturo del territorio. Arricchire culturalmente un paese significa rendere partecipe il cittadino della storia del paese, delle tradizioni locali nonché del ruolo imprescindibile della scuola. Sant’Antimo vanta un dato non trascurabile relativo al bacino studentesco ben il 23% della popolazione è, infatti, in età scolare. Di contro, gli spazi e le infrastrutture dedicate agli studenti santantimesi non ne soddisfano le esigenze. Risulta essere nostra intenzione ripartire dalla cultura, dai giovani e dagli eventi per restituire vitalità al paese e rilanciare l’economia cittadina.

9.1 La biblioteca “Mi Libro” come spazio aperto per gli studenti e centrale operativa di eventi culturali.

Sant’Antimo, come abbiamo già detto, vanta un numero consistente di studenti universitari e non. Molti questi non hanno spazi per poter studiare e/o poter trascorrere in tranquillità il loro tempo libero. Da questo punto di vista, la gestione della biblioteca comunale ‘Mi Libro’ non rende giustizia. Gli orari di apertura e le iniziative intraprese sono ben al di sotto di quello che sarebbe auspicabile per essere volano di cultura. Nelle nostre idee c’è bisogno di rendere fruibile uno spazio destinato all’approvvigionamento culturale, che pecca della preziosa frequenza dei nostri studenti. Per garantire una maggiore flessibilità di orari e maggiore intraprendenza si potrebbe far ricorso a convenzioni con corsi di laurea artistici affinché gli studenti possano scegliere Sant’Antimo come sede di tirocinio e incentivare le associazioni, le scuole e attività commerciali a cooperare nell’ottica di assicurare al paese eventi culturali con frequenza assidua, quali sagre, manifestazioni, esibizioni canore.

Figura 28 – Gazebo domenicale di Agorà junior, aprile 2014

9.2 La scuola santantimese come luogo di formazione e promozione della cultura.

A Sant’Antimo si contano 5 istituti comprensivi e scuole superiori. Le condizioni, però, degli edifici risultano tutt’altro che adeguate. Il nostro programma prevede di lavorare di concerto con la città metropolitana di Napoli per rendere i nostri edifici scolastici più sicuri e adeguati. Inoltre, ci impegneremo a sbloccare definitivamente la questione riguardante i lavori per la realizzazione della palestra per il Liceo Laura Bassi. La città metropolitana, infatti, ha già individuato lo spazio necessario per la realizzazione dell’edificio ma, a causa del mancato accordo con il comune di Sant’Antimo sulla cessione dell’area individuata, non si è potuto procedere ai lavori.

Non lasceremo sole le scuole santantimesi. Una migliore riorganizzazione degli istituti comprensivi, infatti farà in modo che si possa realizzare effettivamente un’unica filiera che accompagni gli alunni dalla scuola dell’infanzia al primo grado di istruzione e di ridurre il divario, evidente, tra i vari istituti.

9.3 Fermare la “Emorragia di Giovani” per far ripartire il paese e l’economia locale.

Lo sviluppo di un paese, sia a livello economico che civile, si percepisce dalla capacità dello stesso di attrarre giovani all’interno del proprio territorio. Il nostro paese, invece, è da ormai più di vent’anni che vive una costante emorragia di giovani. Quest’ultimi, non avendo alternative all’interno del proprio paese, sono costretto a raggiungere i paesi confinanti alla ricerca di eventi e/o posti di aggregazione. La nostra idea di amministrazione ha come obiettivo primario quello di interrompere questo flusso verso l’esterno da parte dei giovani santantimesi. Gli assessori alla cultura e al commercio, di concerto con le associazione e le attività commerciali, dovranno lavorare ad una strategia di eventi ben scadenzata e con una certa frequenza.

Verrà infatti istituito un tavolo comprendente scuole, parrocchie, associazioni ed enti pubblici permetterà di coordinare le forze del nostro paese per restituire Sant’Antimo ai propri giovani, dare visibilità al nostro paese e attrarre altri giovani con benefici per tutte le attività commerciali esistenti e le nuove che potranno aprirsi grazie ad una maggiore domanda.

9.4 La Festa padronale, il Natale e i grandi eventi: una Sant’Antimo viva e attrattiva per giovani e famiglie.

Il nostro paese narra una tradizione religiosa piuttosto salda e fondata sul culto del nostro santo patrono Sant’Antimo. Per questo motivo, la celebrazione della festa padronale deve rappresentare una grande occasione per rendere Sant’Antimo viva e attrattiva. Una migliore organizzazione della festa, una migliore offerta di eventi e spettacoli in quei giorni permetteranno di avere un maggior ritorno per le attività commerciali oltre che una maggiore allegria per le strade della nostra città. Maggiori indicazioni, in questo senso, darà l’assessore alla cultura alla commissione per i festeggiamenti che verrà integrata da commercianti e rappresentanti di associazioni e che inizierà l’organizzazione con largo anticipo.

Figura 29 – Festa patronale come occasione di rilancio santantimese

Altre occasione di rilancio della nostra cittadina, economicamente e culturalmente, è certamente il periodo natalizio. Da questo punto di vista, una azione con maggiori eventi, concerti e spettacoli oltre che luminarie particolari popolerebbero le nostre strade.
In generale, ogni grande evento e/o festa sarà opportunamente valorizzata perché è in queste occasioni che si aumenta la attrattività di un paese e, di conseguenza, la vivibilità.

 

9.5 Una miglior gestione della Polisportiva per una maggiore cultura dello sport.

Promuovere cultura vuol dire anche insegnare i valori dello sport. Attualmente Sant’Antimo ha un centro sportivo notevole ma i santantimesi non ne vedono alcun beneficio. Anzi, dopo la concessione trentennale, si sono susseguite una serie di battaglie legali che hanno finito per condonare l’esproprio di un’area adiacente (quella per i parcheggi, per intenderci) e il mancato pagamento della tassa sui rifiuti. Inoltre, il comune si è fatto garante, in più occasioni, di fideiussioni per lavori di ristrutturazioni e ampliamento. Tutte queste situazioni hanno portato vantaggi non ai cittadini ma al privato che ne gestisce la struttura. Il nostro obiettivo sarà quello di ottenere agevolazioni consistenti per le fasce più deboli (economicamente svantaggiate, disabili e bambini) e sconti per i santantimesi che intendono usufruire dei servizi del centro. Inoltre, si farà in modo che le squadre cittadine, impegnate nelle serie dilettantistiche, possano usufruire degli spazi del centro per le partite casalinghe e gli allenamenti.

Figura 30 – Polisportiva comunale di Sant’Antimo: vantaggi per i cittadini.