Oggi la villa, da domani anche la coscienza: NO al degrado urbano!

10 Apr , 2016 Agorà junior,Eventi,No al degrado urbano - Pulizia villa comunale Del Rio,Sant'Antimo

Oggi la villa, da domani anche la coscienza: NO al degrado urbano!

Sono passati più di 12 mesi dal nostro “blitz” ecologico (https://www.facebook.com/events/280760585448865/) del 28 settembre 2014.
“No al degrado urbano: puliamo la villa Diego Del Rio” fu un successo, e decine di giovani in un paio d’ore hanno pulito la nostra amata villa comunale contribuendo a lanciare un appello a quest’amministrazione: mettere mano allo stato di incuria del verde pubblico santantimese.
Da quel giorno sono passati 18 mesi e l’amministrazione è ancora completamente inattiva. Il segretario Giuseppe Italia, in rappresentanza nostra e di chi continuamente fa segnalazioni, si è più volte prodigato perché ogni spazio verde del territorio (a partire dal noto, notissimo, bosco di Capezza) venga rivalutato e messo a disposizione della comunità. Le battaglie continuano, e dopo 18 mesi e manco una passata di scopa Agorà s’è ripresa la responsabilità di farsi carico della villa e  ripulirla.

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E’ con immenso senso civico e responsabilità che abbiamo dedicato la nostra domenica mattina a liberare la villa comunale dal suo stato di abbandono, incuria, sporcizia e degrado che la caratterizzano ormai da tempo. Uno spettacolo a dir poco tremendo per chi ci ha giocato da piccolo e vorrebbe portarci un giorno i suoi figli a fare altrettanto; un chiaro esempio di quanta coscienza e buon senso manchi ancora in ognuno di noi, sebbene i tempi e quel che si dice sulle terre in cui viviamo dovrebbero farci riflettere molto. Nelle vesti di chi era presente oggi a sporcarsi le mani, a incespicarsi fra i rimasugli di una sbronza, lastre di vetro e quel che rimane di un pacco di sigarette vecchio un anno, il messaggio lanciato dall’associazione Agorà e Agorà Junior non cambia di una virgola:

No al degrado urbano: abbiamo (ri)pulito la villa Diego Del Rio!

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Che saranno ancora i cittadini, adulti, ragazzi e bambini, che fra un anno rifaranno la stessa cosa, be’, questo non ce lo auguriamo di certo. Che questo sia un ulteriore sprono per chi di dovere a provvedere allo stato delle cose negli spazi verdi del paese, e per chi come noi lo vive ogni giorno ad avere cura di esso e delle persone che ne calpestano la dignità.

Nel 1982 due criminologi americani, James Wilson e George Kelling, formularono la cosiddetta “Teoria delle finestre rotte”, secondo la quale se le persone si abituano a vedere le finestre rotte si abitueranno a vederne rompere anche altre senza che ciò susciti più la benché minima reazione.
La teoria afferma che mantenere e controllare ambienti urbani reprimendo i piccoli reati, gli atti vandalici, la deturpazione dei luoghi, contribuisce a creare un clima di ordine e legalità e riduce il rischio di crimini più gravi. Tenere pulita la villa significa svolgere una funzione civica di primaria importanza. Reprimere la bellezza o considerarla soltanto un effetto collaterale di scelte utilitaristiche, produce conseguenze enormi per la comunità e per la città, perché quando un territorio versa in stato di abbandono c’è sempre chi lo occupa e ci sguazza.

Un po’ come a dire, passatemelo, che se casa mia è pulita il mio ospite ci pensa due volte a sporcarmela.

 

 

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