Sociale: a difesa degli ultimi

28 Mar , 2017 Programma Elettorale

Sociale: a difesa degli ultimi

L’ambito sociale è il settore volto al supporto per la realizzazione di un sistema integrato dei servizi sociali. Attraverso le attività di progettazione e gestione, il settore sociale mira a soddisfare dei servizi per la crescita del sistema di welfare circoscritto al territorio. Esso si rende partecipe all’erogazione di servizi e politiche sociali. A tal fine, abbiamo scelto simbolicamente di chiudere i nostri punti programmatici con il tema sociale. Questo perché è quello che necessita, forse, di maggior lavoro. Essere a difesa degli ultimi, vuol dire fare in modo che chi è in difficoltà nella propria vita abbia la casa comunale pronto ad accoglierlo e a rimetterlo in sesto. Famiglie economicamente in difficoltà non devono vedere diminuite le loro capacità di vita anzi devono essere maggiormente aiutate. Essere a difesa degli ultimi vuol dire anche curarsi delle persone affette da disabilità.

10.1 Potenziamento del centro antiviolenza come mezzo di supporto e di prevenzione.

Il supporto e il sostegno verrà incrementato con più turni settimanali da parte di personale specializzato nel settore. Il ruolo della famiglia sarà il perno dell’intero sistema. Il dialogo attraverso testimonianze di chi ha subito violenze, siano esse fisiche o psicologiche, sarà fondamentale. L’allestimento di stands informativi verranno incrementati affinché tutti i cittadini vengano a conoscenza di tali servizi.

10.2 Assistenza ai disabili: un’azione più incisiva e diretta.

Molti giovani disabili del territorio santantimese sono vittime non solo di un dramma personale ma anche architettonico. Nell’era della tecnologia il territorio segna ancora disagi strutturali che rendono complesso anche il gesto più semplice. La nostra idea di amministrazione mira all’abbattimento di ogni barriera architettonica.

Figura 31 – Sostegno e assistenza alla persone diversamente abili.

Nell’individuazione di quest’ultima una grande mano può essere data dalle segnalazioni su DecoroUrbano.org (vedere punto 4). Accanto agli ostacoli materiali, la nostra amministrazione si impegnerà, in quanto capofila dell’ambito 17, di fare in modo che le persone affette da disabilità si possano sentire parte integrante della comunità. Creazione di parchi giochi inclusivi, già proposti dal nostro candidato sindaco nel 2014, laboratori tematici e corsi sportivi aiuteranno quest’ultime a sentirsi meno sole e più integrate.
Altrettanto importante sarà fornire loro uno sportello di ascolto nelle strutture scolastiche. Lo sportello sarà di supporto non solo ai ragazzi ma anche ai familiari, i quali quotidianamente vivono una battaglia per rendere la vita dei propri cari più semplice.

10.3 Lavoro: una convenzione per creare un punto informativo sulle opportunità lavorative.

Per meglio ottemperare il disagio dei tanti disoccupati, giovani e non, è nostre idea quella di stipulare delle convenzioni con le cosiddette “società interinali” e/o Università affinchè, lavorando di concerto con l’informagiovani, provvedano alla creazione di un punto informativo su tutte le nuove opportunità lavorative sia pubbliche (concorsi e simili) che private.

Figura 32 – Informa Giovani come sportello informativo per le opportunità lavorative.

Accade spesso, infatti, che vi sono opportunità lavorative che non vengono colte semplicemente perché non se ne è a conoscenza. Altrettanto importante sarà la assistenza sulla formazione di un curriculum vitae che consenta, a chi cerca lavoro, di poter mettere in mostra tutte le sue competenze.

10.4 L’assistenza domiciliare come modo per sentirsi comunità.

Esistono situazioni sociali piuttosto delicate che riguardano persone che, per impossibilità di vario tipo (anzianità, disabilità e altro), sono costrette a restare in casa senza poter uscire in modo autonomo. Da questo punto di vista, il nostro comune, capofila dell’ambito 17, deve impegnarsi di più affinché venga garantita una adeguata assistenza domiciliare. Ulteriore occasione per rafforzare tale assistenza può essere la redazione di progetti di Servizio Civile che miri a tutelare tali situazione. L’assistenza domiciliare consentirà di far sentire queste persone meno sole e più integrate.

10.5 Assistenza alle famiglie e ai soggetti economicamente svantaggiati.

In questi anni di crisi, il numero di famiglie e soggetti che si ritrovano al di sotto, o comunque al ridosso, della soglia di povertà è aumentato in modo considerevole. Ciò, nel nostro territorio, è testimoniato dal basso reddito medio cittadino. Sarà nostro obiettivo fare in modo che questi soggetti possano essere accolti e aiutati dalla casa comunale. L’obiettivo verrà raggiunto attraverso azioni come:

  • L’istituzione di un “banco alimentari” che permetterà ai santantimesi di donare beni di prima necessità.
  • Inoltre, grazie alla legge nazionale sullo “spreco alimentare”, sarà possibile per i commercianti santantimesi destinare le proprie eccedenze alimentari a favore di persone indigenti e di veder premiato questa loro generosità con sgravi sulla TARI.
  • Istituzione di una “Banca del tempo”, un elenco in cui professionisti, lavoratori ed esperti decidono di concedere, per un numero qualsiasi di ore al mese, la propria professionalità gratuitamente al servizio di chi ne ha bisogno.

 

Figura 33 – Banco alimentare per aiutare i soggetti economicamente svantaggiati.

10.6 Il connubio culturale: favorire l’integrazione.

Nel punto 7, si è parlato di controllo e regolarizzazione dell’immigrazione sul nostro territorio. Una volta garantita quest’ultima, il passo successivo sarà quello di fare in modo che ci sia una maggiore integrazione tra le diverse comunità che animano Sant’Antimo. Attivare laboratori linguistici e tematici per adulti e bambini, utilizzando le strutture scolastiche e le associazioni, è un buon passo per consolidare una sinergia e creare una maggiore integrazione.