Un’idea di città nuova: reinterpretare Sant’Antimo nel contesto della Città Metropolitana

28 Mar , 2017 Programma Elettorale

Un’idea di città nuova: reinterpretare Sant’Antimo nel contesto della Città Metropolitana

Gentile concittadina,

Gentile concittadino,

Questo programma elettorale parte da una profonda analisi di Sant’Antimo, delle sue problematiche e dei suoi punti di forza, portata avanti in anni e anni di presenza sul territorio. Ha l’ambizione di porre come punto di partenza la sua reinterpretazione agli occhi della cittadinanza non solo locale, bensì dell’intera Città Metropolitana di Napoli.
Per anni la provincia è stata un’idea caratterizzata dal valore di periferia, nella sua accezione sicuramente più negativa, con tutti quei connotati tipici della lontananza dal benessere e prossimi al disservizio.
La nostra scommessa, pertanto, è proprio quella di invertire l’ordine delle idee, di rivoluzionare l’idea stessa della posizione all’estremo nord napoletano, traendo finalmente consapevolezza di cosa può significare in termini vantaggiosi l’essere dislocati al centro fra la Napoli capitale del Sud ed una Caserta sempre in espansione.

Figura 1- Piazza della Repubblica vista dalla sede di Agorà. Foto di Tommaso Agozzino. Sant’Antimo, 2016.

Saper trarre vantaggio dalle situazioni difficili è la cosa che diversifica più di tutto l’uomo dal resto del mondo animale.
Per questo, il seguente programma, mira alla realizzazione dei suoi importantissimi punti allo scopo precipuo di rivalutare Sant’Antimo e di rilanciarlo immediatamente in direzione dell’espansione economica che vivono i grandi centri.
Vivere in periferia, infatti, rappresenta un grandissimo disagio quando questa è abbandonata a se stessa, ma con gli interventi che abbiamo accuratamente scelto di realizzare, sappiamo di poter finalmente inserire, una volta per tutte, la nostra dimenticata cittadina in un contesto molto più ampio, dal quale poter attingere direttamente in termini di ricchezza materiale, collegandoci socialmente, politicamente, strutturalmente, umanamente al poderoso sviluppo turistico di cui sta giovando la Capitale del Sud grazie al “Riscetamento” culturale e non solo, che i dirigenti di DemA hanno saputo sapientemente imprimere alla libera valutazione dell’opinione pubblica internazionale.
Sant’Antimo deve fare la sua parte.

Se Napoli cresce, cresce anche Sant’Antimo!


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